"Vi erano gli enormi magazzini per la stampa, coi loro redattori, tipografi e studi con macchine all'avanguardia per la falsificazione delle fotografie..."
1984 Parte prima Capitolo IV
"Vi erano eserciti addetti alla consultazione, il cui compito consisteva semplicemente nel compilare liste di libri e riviste da sequestrare. C'erano gli immensi depositi che contenevano i documenti corretti, e le fornaci nascoste dove venivano distrutti gli originali..."
1984 Parte prima Capitolo IV
Il partito fa di tutto per evitare che la gente possa informarsi e che possa conoscere nuove ideologie.
Queste due citazioni si legano perfettamente al concetto di controllo mentale, applicato attraverso il "sequestro" dell'informazione e della cultura, strumenti essenziali per far si che l'uomo non si riduca a semplice burattino dello stato.
Un nostro contemporaneo Alberto Pellegatta alla fine di un'intervista rilasciata a Marina Bisogno espone questo pensiero, che mi sento di condividere pienamente
<<C’è il sospetto che si voglia un popolo ignorante,
per dirigerlo meglio.
Solo la cultura e la conoscenza rendono l’uomo libero>>
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