sabato 20 aprile 2013

Controllo del tempo...

"Il Partito diceva che l'Oceania non era mai stata alleata dell'Eurasia. Lui, Winston, sapeva che almeno 4 anni prima l'Oceania era stata alleata dell'Eurasia. Ma questa conoscenza dove si trovava? Solo all'interno della sua coscienza, che in ogni caso sarebbe stata presto annientata. E se tutti quanti accettavano la menzogna imposta dal partito, se tutti i documenti raccontavano la stessa favola, ecco che la menzogna diventava un fatto storico, quindi vera. "Chi controlla il passato, controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato" diceva lo slogan del partito..."
1984 Parte prima Capitolo III

"Il passato rifletté, non era stato solo modificato, era stato distrutto completamente"
1984 Parte prima Capitolo III

"Se il partito poteva ficcare le mani nel passato e dire di questo o quell'avvenimento che non era mai accaduto, ciò non era forse ancora più terribile della tortura o della morte?"
1984 Parte prima Capitolo III

"Un simile processo di alterazione continua non era applicato solo ai giornali ma anche a libri, periodici, manifesti, film, commenti sonori, commenti animati, fotografie, insomma a ogni scritto o documento passibili di possedere una qualche rilevanza politica o ideologica. Giorno dopo giorno, minuto dopo minuto, il passato veniva aggiornato"
1984 Parte prima Capitolo IV



Breve commento
Queste tre citazioni fanno riferimento a una pratica del Partito che consisteva proprio nel gestire la memoria della popolazione. Infatti in tal modo si riusciva a far si che le persone potessero solo parlar bene del partito, che potessero solo elogiarlo. Tutto ciò che nei libri, negli articoli di giornale e in qualsiasi trascrizione rischiava di danneggiare l'immagine del Grande Fratello veniva completamente eliminata, o meglio bruciata per poi essere riscritta correttamente.
Con tali procedure si voleva evitare non soltanto che vi potesse essere una rivoluzione ma che addirittura potessero esistere dei pretesti per farla nascere. Le persone dovevano vivere con la convinzione che il Partito era sempre nel giusto.
 Questa pratica può essere catalogata come una forma di controllo mentale ma anche culturale sulle masse da parte di chi detiene il potere.

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